Il Decreto Ministeriale n° 214 del 19/05/2017 regola le modalità di controllo dei veicoli e dei rimorchi ed introduce un’ importante novità, il certificato di revisione, che sarà attivo dal 2018.

Il certificato di revisione è un documento che dovrà essere rilasciato in forma cartacea al proprietario del veicolo da parte del centro che ha effettuato la revisione.

All’interno del certificato di revisione dovranno essere riportati almeno le seguenti caratteristiche, con i codici corrispondenti condivisi con gli altri stati Membri dell’Unione europea (la norma infatti è stata introdotta al fine di recepire una direttiva comunitaria):

1)    numero di identificazione del veicolo (numero VIN o numero di telaio);
2) targa di immatricolazione del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione;
3) luogo e data del controllo;
4) lettura del contachilometri al momento del controllo, se disponibile;
5) categoria del veicolo, se disponibile;
6) carenze individuate e livello di gravità;
7) risultato del controllo tecnico;
8) data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato attuale, se questa informazione non è fornita con altri mezzi;
9) nome dell'organismo che effettua il controllo e firma o dati identificativi dell'ispettore responsabile del controllo
10) altre eventuali informazioni

 

A partire da 20 maggio 2018 e non oltre il 20 maggio 2021, i centri che effettueranno la revisione del veicolo dovranno mandare le informazioni relative all’esito del controllo al Centro Elaborazione Dati del Ministero dei Trasporti (CED), dove saranno conservate per un periodo di almeno quarantotto mesi.

 

Manomissione contachilometri addio?

L’aspetto probabilmente più interessante del certificato di revisione  riguarda la lettura del contachilometri che potrebbe portare fine o quantomeno ridurre il fenomeno della manomissione del contachilometri stesso.
Uno dei principali elementi che determinano la compravendita di auto usate è infatti il conteggio chilometrico ed è noto che in alcuni casi i chilometri vengano “ritoccati” verso il basso dal venditore.

Con la nuova direttiva il dato del contachilometri, se di normale dotazione, verrà messo a disposizione degli ispettori per via elettronica.
Ricordiamo che la manipolazione del contachilometri è punibile ai sensi del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 con sanzioni pecuniarie.

Sempre in riferimento alla compravendita di auto usate, il certificato di revisione rimarrà valido in caso di trasferimento di proprietà del veicolo.

Non ci sono variazioni invece per quanto riguarda i costi e le tempistiche per effettuare la revisione del proprio veicolo.