Assicurazione automobile: come si calcola il premio della polizza?

19-Apr-2010  

La polizza dell'automobile è l'unico contratto assicurativo obbligatorio, paragonato da molti ad una vera e propria tassa, come il bollo.

Ma non è proprio così: se il bollo è appunto una tassa di possesso e la tariffa è calcolata in base ai Kw dell'automobile, alla classe ambientale e alla regione, per la polizza assicurativa il sistema risulta più complicato.

Partendo dal presupposto che le compagnie assicurative offrono tutte prezzi differenti e che la compagnia più economica in assoluto non esiste, è opportuno fare dei preventivi prima della scadenza della propria assicurazione auto per verificare la compagnia più conveniente per il proprio profilo.

Ma partiamo dal principio. Le valutazioni per calcolare il premio della polizza non sono molte. Si comincia dal profilo del cliente ovvero dati personali quali nome, cognome, residenza, data di nascita, data di rilascio della patente, professione.

Viene poi richiesta la classe di merito. Esistono 18 classi di merito:

si parte dalla quattordicesima e ogni anno che non si provocano incidenti si scende di una classe (bonus) fino ad arrivare alla prima dove il cliente ha la tariffa più vantaggiosa. Nel caso invece di incidente con colpa si sale di 2 classi di merito (malus) a prescindere dal danno causato.

Dal 2008, grazie al decreto Bersani, anche un neopatentato diciottenne può ottenere subito la classe di merito 1 se uno dei famigliari conviventi ha tale classe, o comunque prendere la classe di merito più bassa tra i patentati della famiglia. Per farsi riconoscere la classe di merito è necessario presentare uno stato di famiglia al momento della stipula della polizza assicurativa. La classe di merito è universale: circa un mese prima della scadenza la compagnia assicurativa alla quale siete assicurati è obbligata ad inviarvi a casa l'attestato di rischio, cioè il documento che attesta ufficialmente la vostra classe di merito e che potete utilizzare in qualunque compagnia assicurativa.

A determinare il premio concorrono anche le garanzie accessorie legate all’assicurazione dell’automobile.
L'unica garanzia obbligatoria è l'RC, cioè la responsabilità civile. A partire dall'11 dicembre 2009 il massimale di risarcimento minimo è pari a 2,5 milioni di euro per sinistro con danni alle persone (indipendentemente dal numero delle vittime) e a 500 mila euro per sinistro con danni alle cose; massimale che può essere aumentato a fronte di un premio assicurativo maggiorato.
Da ricordare che il massimale è il valore di copertura garantito dall’ assicurazione, ovvero la cifra che la compagnia assicurativa garantisce di pagare in caso di incidente stradale. Superata tale soglia le spese da sostenere sono tutte a carico dell'assicurato.
Entro l'11 giugno 2012 le cifre sopra indicate verranno raddoppiate fino ad arrivare ad un minimo massimale di 5 milioni di euro per lesioni alla persona e di un milione di euro per copertura di danni materiali.

Oltre a questa garanzia obbligatoria è necessario valutare quale tra le innumerevoli opzioni accessorie aggiungere alla propria polizza assicurativa. Di seguito un elenco delle principali garanzie accessorie e una breve spiegazione di quali aspetti generalmente vanno a coprire:

 



Furto e incendio

La copertura contro il furto tutela l'automobilista per i danni che possono derivare  dal furto vero e proprio ma anche dai tentativi di scasso. Le polizze possono coprire anche lo scippo di singole parti dell’automobile ma non il furto degli oggetti che si trovano all'interno dell'auto (ad esempio il navigatore gps non di serie non viene coperto).  Il costo di questa garanzia dipende dal valore del veicolo, dalla marca, dal modello e dalla provincia di residenza.
In relazione al risarcimento invece, se l’automobile è stata distrutta o rubata, l'assicurazione copre per intero il suo valore commerciale. Se invece è stata solo danneggiata, l'assicurazione rimborserà esclusivamente le parti danneggiate o sottratte.
Le polizze contro l'incendio tutelano l’automobile dai danni causati dagli incendi e da tutti gli eventi legati al fuoco, quali fulmini, corto circuiti, scoppi o surriscaldamento del motore. Per il risarcimento, l’assicurazione copre il valore commerciale del veicolo al momento dell'incendio.
Anche per questa polizza vale la distinzione tra distruzione e danneggiamento. In caso di distruzione, l’assicurazione copre tutto il valore dell’automobile, mentre il danneggiamento prevede la copertura all'assicurato del solo valore delle parti danneggiate.

Eventi socio-politici

La polizza copre i danni provenienti da tumulti popolari, scioperi, sommosse, atti di terrorismo, sabotaggio e vandalismo.

Eventi naturali

La polizza copre i danni causati da grandine, neve, ghiaccio, allagamenti, caduta di alberi o sassi.

Casco

L’assicurazione casco copre i danni causati alla propria automobile derivanti da collisione contro altri veicoli, urto contro ostacoli fissi o mobili, uscita di strada, ribaltamento.

Collisione

La polizza collisione è una sorta di “mini casco”. La polizza copre i danni causati alla propria automobile derivanti da collisione contro altri veicoli ma non copre i danni che derivano da urto contro altri ostacoli.

Cristalli

La polizza copre l’automobile per la rottura dei cristalli danneggiati da cause accidentali, fenomeni naturali o fatto di terzi.

Assistenza stradale

La polizza copre il servizio di carro attrezzi in caso di avaria dell’automobile.

Tutela legale

La polizza copre il servizio di assistenza legale in caso di controversie. 


Esistono altre garanzie accessorie per la sostituzione di chiavi e blocchetti, il furto di bagagli, il rifacimento di documenti in caso di smarrimento, e così via.
Ad alcune di queste garanzia vengono applicate delle franchigie (somma fissa a carico dell'assicurato) o degli scoperti (percentuale sul danno a carico dell'assicurato) che possono variare a seconda della compagnia.
In conclusione, dato il vasto numero di compagnie assicurative e la numerosità di garanzie accessorie, può risultare molto utile chiedere o fare un preventivo. Non costa nulla e permette di avere idee più chiare sulle diverse offerte del mercato e di risparmiare molti euro nel momento della stipula della polizza assicurativa.

 

Autore: Redazione