Patente A2: cosa posso guidare e senza pratica per Patente A

22-Mag-2023  

A che età posso fare la patente A2? Quali moto posso guidare? Posso prendere la patente A senza sostenere un esame di pratica se sono già in possesso di una patente A2?

In questo articolo andremo a rispondere proprio a queste domande, nel modo più esaustivo possibile.

INDICE
Differenze tra patente A, A1 e A2
ETA' per la petente a2
LIMITI                     
LA MOTO GIUSTA PER L’ESAME PRATICO
TEORIA
NEOPATENTATI
LE MOTO CHE SI POSSONO GUIDARE
LE MOTO USATE GUIDABILI CON LA A2
LE MOTO DEPOTENZIATE, I VANTAGGI
PATENTE A SENZA ESAME DI PRATICA AI POSSESSORI DI PATENTE A2

Analizziamo prima di tutto quali sono le differenze tra le varie patenti A e A1, con quali modalità si ottengono e quali veicoli si possono guidare una volta ottenute.

  • La patente A1 si può ottenere già a 16 anni di età e permette di condurre motocicli di cilindrata massima di 125 cm³ e con 11 kW di potenza massima, mentre il limite del rapporto potenza/peso è fissato a 0,1 kW/kg, ma include anche i tricicli di potenza non superiore a 15 kW.
  • La patente A, invece, si può ottenere dai 24 anni di età (già dai 20 anni se si possiede la patente A2 da almeno due anni) e permette di guidare qualsiasi motociclo senza limite di potenza e peso.

Prima dell’introduzione della nuova norma del 2022, era possibile conseguire le patenti di tipo A e A2 solo attraverso l'esame pratico, a condizione di essere in possesso di una patente A1 o B1 o B o BE. Negli altri casi era necessario superare sia una prova teorica, sia una pratica.

Vediamo ora quali sono le condizioni necessarie per ottenere la patente A2.

La patente A2 per la moto è conseguibile dopo aver compiuto i 18 anni di età e consente di guidare moto con potenza una massima di 35 kW e che non superino il rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg.
Non vi è, dunque, alcun limite sulla cilindrata delle moto, e alcune Case propongono modelli di alta cilindrata ma depotenziati per rientrare nel 35 kW, e quindi guidabili da chi ha conseguito la patente di questa categoria.

A partire dal 19 gennaio 2013, con la patente A2 è possibile guidare moto fino a 35 kW di potenza, che corrispondono a poco più di 47 Cv. Una potenza superiore rispetto a quanto non fosse concesso dalla norma precedente, che poneva il limite a 25 kW.

Oltre al rapporto potenza/peso di 0,2 kW per ogni chilo, c’è un altro limite previsto dalla normativa: la moto depotenziata, per essere guidabile dai motociclisti in possesso della patente A2, non può avere una potenza d’origine superiore ai 70 kW, ovvero 95 CV.

Per conseguire la patente A2 è necessario sostenere l’esame pratico con una moto di cilindrata non inferiore ai 400 cc e che rispetti i limiti suddetti (potenza compresa tra i 25 e i 35 kW e un rapporto potenza/peso non superiore ai 0.2 kW/kg).

Per non avere limitazioni occorre utilizzare una moto con cambio manuale: se l’esame per la patente A2 viene sostenuto con una moto con cambio automatico sarà applicata una limitazione che non consente l’uso di moto con cambio manuale.

L’esame teorico per la patente A2 non cambia rispetto all’esame da sostenere per le altre categorie di patente A e per la patente B. Per superare l’esame è necessario non superare il numero di 4 errori nella scheda, che sarà composta da 40 domande alle quali si dovrà rispondere “vero” o “falso”.

Nel caso si fosse già in possesso della patente A1 è sufficiente sostenere solo l’esame pratico, ovvero quello di guida. Il tempo a disposizione per rispondere alle 40 domande è di 30 minuti. Puoi allenarti qui con i quiz della patente finché non ti senti pronto per affrontare l’esame di teoria.

Per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente A2, i limiti sono quelli previsti dal Codice della Strada per i neopatentati, ovvero una velocità massima di 90 km/h sulle strade extraurbane e di 100 km/h in autostrada.

Con la patente A2 si possono guidare tutte le moto con potenza non superiore ai 35 kW e con rapporto potenza peso non superiore ai 0,2 kW/kg. Ma quali sono i modelli in listino con queste caratteristiche?

Spulciando tra il listino troviamo tantissimi scooter guidabili con la patente A2, e anche una gran quantità di moto.
Tra quelle appartenenti all’ultima categoria, Aprilia ha in gamma la Shiver, l’automatica Mana 850 e la Dorsoduro 750, supermotard sviluppata in collaborazione con il Reparto Corse Aprilia disponibile anche nella versione depotenziata guidabile con la patente A2.

Restando in Italia, l’elenco è piuttosto ricco: MV Agusta Brutale 675, naked ad alte prestazioni disponibile anche nella versione depotenziata guidabile con la patente A2; le Ducati Monster 797 depotenziata e la Scrambler Sixty2; le Benelli BN302, TRK502 e 402 S, ognuna dotata di una forte personalità. Infine, l’italiana Moto Guzzi propone una versione da 48 CV della V7, un cult dall’aspetto vintage. Sempre per gli amanti delle moto in stile rétro, sono da valutare le Triumph Thruxton, Bonneville e Scrambler.

BMW, per gli amanti delle naked dell’elica bianco blu, offre la gamma delle F depotenziata, mentre per chi preferisce una moto da enduro può puntare sulla G 310 GS. Tra le naked ci sono anche la Triumph Speed Triple con motore 3 cilindri da 675 cc.

Passando alle custom americane per eccellenza, ovvero quelle marchiate Harley Davidson, i modelli guidabili con patente A2 sono numerosi: tutta la gamma 883 e la Street 750 depotenziata.

Spostandoci in oriente troviamo tantissime moto che si possono guidare con la patente A2, tra cui le Honda CB 300R e CB500X, le leggere Suzuki Inazuma 250 e Yamaha YBR 250, le Kawasaki Versys-X 300, Z650 depotenziata, Z400, Z900 depotenziata e Ninjia 400.

Sul mercato dell’usato ci si può sbizzarrire: sono moltissimi i modelli di moto che si possono guidare con la patente A2. L’unica regola è che, da libretto, la potenza non sia superiore ai 35 kW e, in caso di moto depotenziata, la potenza sia stata aggiornata su libretto.

Passando ai modelli, c’è l’imbarazzo della scelta. A cominciare dalle naked, dove troviamo la Ducati Monster, la Honda CB, la MV Agusta Brutale depotenziata, la Kawasaki della Seerie Z, la Suzuki SV 650 depotenziata, e la Yamaha MT-07.

Se preferite le enduro un grande classico è rappresentato dalla BMW GS, nello specifico la G 310 GS, oppure le depotenziate F 750 S e F 850 GS. Le alternative giapponesi sono la Kawasaki Versys X e Versys 650 depotenziata, le Suzuki V-Strom 250 e V-Strom 650 depotenziata, la Yamaha Tracer 700, e la KTM 1090 Adventure depotenziata. Più di nicchia (e più difficili da trovare usata) la Benelli TRK 502 X.

Se invece vi dovessero piacere le moto stradali sportive, sempre tenuto conto dei limiti di potenza, si può optare per le giapponesi Kawasaki Ninjia 400 e Ninjia 650 depotenziata, la Honda CBR 500R, la Yamaha R3 e la Suzuki GSXR 250 R. Oppure se ci si vuole distinguere ci sono le Bonelli 302 R, la Ducati Spersport e la KTM RC 390.

Le moto depotenziate avevano in origine una potenza superiore a quella ammessa per chi ha conseguito la Patente A2. In listino ne esistono di già depotenziate, e è anche possibile procedere a depotenziare una moto aggiornando, di conseguenza, anche il libretto di circolazione. Ovviamente tenendo sempre conto che la potenza iniziale non deve superare il 70 kW.

Il grande vantaggio è di poter fare il processo inverso, ovvero tornare alla potenza originale del motociclo dopo, ad esempio, essere passati alla patente A3. L’altro vantaggio è quello di poter depotenziare una moto di cui si è già in possesso senza dover acquistare una nuova (o usata) che rispetti i limiti della propria patente.

Una legge di agosto 2022 dice che la patente A si consegue attraverso la frequenza di un corso presso le autoscuole senza esame finale da parte dei titolari di patente A1 o A2.
Per maggiori dettagli.

Autore: Michele Neri