Connesso, personalizzabile, riciclabile, con il battistrada biodegradabile, e senza aria: sarà così lo pneumatico del futuro di Michelin, che viene prodotto attraverso la stampa in 3D. 

Al momento il Michelin Vision (o Visione) è un concept in fase di sviluppo, ma a differenza di quanto possa sembrare è un prodotto realizzabile. Le tecnologie per la sua produzione sono già disponibili, e il produttore leader del settore ha già depositato 19 brevetti, tra fasi del processo produttivo ai materiali utilizzati.


PNEUMATICI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

Si parla quotidianamente di auto a basso impatto ambientale, ma la mobilità sostenibile passa anche dagli pneumatici. Sono passati 25 anni da quando Michelin ha presentato il primo pneumatico “verde”, e da allora non ha mai smesso di investire in tecnologie volte a rendere la mobilità più pulita. Il passo successivo? Pensare alla mobilità quando il 60% della popolazione sarà concentrata nelle città.
 

MICHELIN VISION, LO PENUMATICO-RUOTA

Il Michelin Vision è uno pneumatico che non necessita aria grazie all’architettura interna alveolare, rigida al centro e flessibile in superficie, capace di sostenere il veicolo. Nasce con il veicolo stesso, non si fora, non si sgonfia, e soprattutto è “ricaricabile”: attraverso la stampa 3D viene ricoperto di un battistrada - dallo spessore variabile in base alla necessità -  che risponde alle esigenze del momento.
 

DA ESTIVO A INVERNALE? BASTANO L’APP E POCHI MINUTI

Lo pneumatico del futuro è anche connesso: attraverso la sua app dedicata, il Michelin Vision fornisce tutte le informazioni sul suo stato di salute. E attraverso l’app, semplicemente con un clic dal proprio device, è possibile prendere appuntamento presso una stazione di ricarica per cambiare la destinazione del pneumatico trasformandolo, in una manciata di minuti (o, come si vede nel video, nel tempo di un gelato), da estivo in invernale, oppure da stradale a pneumatico da competizione.


POTREBBE ARRIVARE NEL 2030

In un anno l’umanità consuma più risorse di quante la Terra sia in grado di produrne, e se non facciamo qualcosa di concreto per ridurne lo sfruttamento, tra 10 anni avremmo bisogno del doppio delle risorse prodotte dalla Terra.

Michelin, in occasione della Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici del 2015, ha espresso la volontà di impegnarsi a ridurre del 20% l’emissione di CO2 di 30 milioni di tonnellate entro il 2030. Anno in cui, forse, il Michelin Vision sarà pronto per il suo debutto.
 

L’AUTOMOBILISTA “VERDE” EVITA GLI SPRECHI (E RISPARMIA)

In attesa che il Michelin Vision diventi realtà, noi automobilisti possiamo fare qualcosa per ridurre l’impatto ambientale in tema mobilità: sfruttare gli pneumatici per tutto il loro ciclo di vita, ovvero finché il battistrada non raggiunge il limite minimo consentito dalla legge di 1,6 mm. Perché gli pneumatici di qualità mantengono inalterate le loro performance fino alla fine.